EN
IT
Lifestyle
03 Febbraio 2017
Alla scoperta dello storico laboratorio della Stamperia Fallani a Venezia
Andrea racconta la storia della stamperia Fallani, nel cuore di Venezia.

Era il 1968 quando Fiorenzo Fallani inizia la sua esperienza con la serigrafia aprendo nel cuore di Venezia il suo laboratorio. Nel 1970 Fallani dirige il laboratorio di serigrafia allestito presso il Padiglione Italia della XXXV Biennale d’Arte di Venezia, lavorando con artisti provenienti da tutto il mondo.
Max Bill, Paolo Dorazio, Renato Gottuso, Emilio Vedova, Arnaldo Pomodoro, Shepard Fairey e molti altri sono passati negli anni all'interno del laboratorio dando vita alle loro serigrafia.
Il laboratorio ha saputo rispondere e soddisfare le esigente dei propri committenti, interagendo e proponendosi come punto di riferimento per le serigrafie artistiche a livello internazionale.
Oggi Fallani Venezia affianca alla produzione grafica su commissione una serie di workshop ed eventi culturali, diffondendo una cultura e una tradizione ricca di storia che non deve essere dimenticata.
Vi invito a scoprire questo luogo quando passate per Venezia, a Cannaregio 4875, in zona fondamenta nove.

Dove potete trovare Andrea:

Instagram: @untitledv_com

untitledv@hotmail.it

www.untitledv.com
Ti potrebbero interessare anche...
Lifestyle
Lifestyle
Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se gli occhi potessero scattare fotografie? Potremmo trattenere quelle immagini dei momenti più belli della nostra vita che invece la memoria ci restituisce sbiadite, o conservare tutti i dettagli di un luogo magnifico. La...
Lifestyle
Lifestyle
Soup Opera è un progetto bellissimo. Paola Buzzini, responsabile della società Doppiozero, professionista nel campo dell’arte contemporanea, appassionata cuoca e redattrice per Ottagono e Vanity Fair (due riviste che non mancano mai nel nostre ricerche), ci racconta come è nato...
Lifestyle
Lifestyle
La nuova 500 L? “È come un Valpolicella Ripasso. Un vino Morbido, strutturato e in grado di imprimere un senso di sicurezza”. Sono le parole di Michele Zonin, 35enne vicepresidente dell’omonima casa vitivinicola che ha provato ...